Si misura in proporzione, prendi ad esempio due dadi, uno grande, l’altro piccolo piccolo. Entrambi sono progettati con la stessa precisione perchè svolgono lo stesso compito. Tutti e due sono indispensabili ma a differenza non è nella qualità, è nel contesto in cui vengono utilizzati: chi sceglierebbe un dado enorme per fissare la cerniera di un mobile e nessuno userebbe un dado minuscolo per sostenere una struttura in acciaio. Certo è che ogni lavoro richiede la propria misura, lo stesso dicasi per la comunicazione. Esiste un’idea diffusa secondo cui una comunicazione efficace debba essere necessariamente imponente, più mezzi, più strumenti, più visibilità che necessariamente si traduce in più budget. La domanda da porsi è un’altra, qual è la dimensione giusta per raggiungere il risultato? Una microimpresa non deve imitare una multinazionale, deve valorizzare ciò che la rende unica come un’azienda locale non ha bisogno di parlare a milioni di persone perchè ha bisogno di farsi ricordare dalle persone giuste. Ogni progetto dovrebbe nascere da una valutazione semplice ma fondamentale: quali sono gli obiettivi? A chi vogliamo parlare? Quali strumenti sono davvero utili? Solo dopo si decide quanto investire. Mai il contrario. Dopo oltre quarant’anni di esperienza abbiamo imparato che i progetti migliori non sono quelli con il budget più alto, sono quelli in cui ogni euro lavora per un obiettivo preciso. Perché la comunicazione non premia chi spende di più ma chi sceglie la misura giusta, o meglio chi te la suggerisce.
