Sostenibilità e lotta agli sprechi, parole d’ordine del 4° Forum mondiale Unesco a Parma

Nei giorni scorsi Parma ha ospitato 150 tra stakeholder ed esperti mondiali al 4° Forum mondiale UNESCO:Cultura e cibo: strategie innovative per lo sviluppo sostenibile“.

per scaricare la dichiarazione di Parma :

clicca qui - Parma_Declaration.pdf (15 download)

Noi di Studio&Tono eravamo presenti. Innovazione e sostenibilità guidano da sempre le nostre proposte in campo marketing, comunicazione, packaging e design. L’occasione del Forum mondiale Unesco ci ha permesso di fare sintesi di tendenze, analisi, rapporti e orientamenti. Un accrescimento professionale da mettere a disposizione della nostra Clientela.

Dal Forum, forte l’appello contro lo spreco alimentare e per lo sviluppo sostenibile nella filiera del cibo. Esito e punto nevralgico della due giorni la “Dichiarazione Parma”, un documento sottoscritto da tutti i partecipanti che detta linee guida auspicabili in campo alimentare.

Nutrire una popolazione mondiale in continuo aumento e salvaguardare le risorse naturali pone quesiti importanti. S’impone una riflessione su stili di vita, tradizioni, culture e abitudini nutrizionali per dare vita a nuove pratiche sociali e consuetudini intorno all’alimentazione.
Una risposta che può arrivare da una diversa dialettica tra locale e globale, con l’obiettivo di un futuro universalmente sostenibile capace di consentire generazioni future.

Il Forum, organizzato dall’Unesco in collaborazione con il governo italiano, con il sostegno del Comune di Parma e della Regione Emilia Romagna, ha affrontato la relazione tra cibo, cultura e società e il loro ruolo chiave per l’attuazione di Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, ponendosi importanti traguardi.

Obiettivi raggiungibili attraverso l’applicazione di buone pratiche, tra le quali integrare al meglio cultura e politiche di sviluppo sostenibile; promuovere una cooperazione trasversale nei settori della cultura, dell’istruzione e della scienza; rafforzare il nesso tra cultura, cibo ed educazione e i modelli in evoluzione della sicurezza alimentare; sostenere metodi culturalmente appropriati di produzione e consumo alimentare che rispettino le comunità, il loro patrimonio culturale e l’ambiente; individuare nuovi modelli di business e forme di creatività che rafforzino i processi di apprendimento, innovazione e sviluppo locali nel settore nutrizionale.

“Parma – ha concluso Franco Bernabè, presidente Unesco Italia – è stata scelta dopo Milano Expo. È segno che l’Italia continua ad avere un’importanza globale e un ruolo cruciale nello scambio interculturale, tra cultura e cibo. Quello che è accaduto in questi giorni è solo l’inizio, c’è una lunga strada da fare”.

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